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Bocciati gli emendamenti del M5S al decreto Giubileo

Bocciati gli emendamenti del M5S al decreto Giubileo

Approderà in Aula nei prossimi giorni, la discussione in merito al decreto Giubileo.

 Inizialmente il decreto avrebbe dovuto contenere esclusivamente norme inerenti all’anno Santo, ma con il tempo il suo contenuto si è trasformato in un’accozzaglia di schifezze eterogenee. Una su tutte è quella che riguarda il cambio di destinazione dei fonti per la riqualificazione della tramvia Milano-Limbiate. 59 milioni di euro che, alla faccia dei pendolari e delle normative antismog, invece che incentivare il trasporto pubblico, saranno destinati al futuro di Area Expo.

DE rosa e Busto in AulaIl dibattito in Aula si annuncia acceso, almeno a giudicare dalle premesse viste in commissione Bilancio. Di sessanta pagine di emendamenti la maggioranza non ha salvato nulla. Non dovrebbe essere consentito all’esecutivo di umiliare il Parlamento con provvedimenti del genere che diventano, per giunta, pressoché immodificabili. Temiamo poi che il governo scelga di porre la questione di fiducia sul decreto. Una scelta che impoverirebbe ulteriormente il dibattito. Probabilmente la maggioranza pensa di esser già in dittatura.

I cittadini comunque devono sapere cosa c’è all’interno del decreto Giubileo. Di seguito una scheda che ne riassume i contenuti punto per punto.

  L’articolo 1 prevede il trasferimento di 50 milioni di euro per il 2015 per la realizzazione della prima fase di bonifica ambientale e rigenerazione urbana del comprensorio Bagnoli-Coroglio di Napoli.

L’articolo 2 prevede che il Presidente della regione Campania predisponga un piano straordinario di interventi di smaltimento delle “ecoballe”, ivi compresi gli interventi di messa in sicurezza. A copertura del Piano è previsto un Fondo presso il MEF di 150 milioni.

L’articolo 3 prevede un contributo di 10,3 milioni di euro a favore del comune di Reggio Calabria a titolo di ristoro dei rimborsi delle anticipazioni erogate al Comune stesso, al fine di supportare il ritorno alla normale amministrazione dell’ente, dopo il commissariamento a seguito dello scioglimento per infiltrazioni mafiose.

L’articolo 4 incrementa di 50 milioni di euro il Fondo per le emergenze nazionali. Il comma 1-bis (inserito al Senato) disciplina le modalità di assegnazione della quota destinata alle alluvioni di novembre 2013 in Sardegna.

L’articolo 5, al comma 1, destina 50 milioni per il 2015 alla valorizzazione delle aree dell’Expo. Al comma 2 destina 80 milioni per il 2015 all’Istituto Italiano di Teconlogia, per realizzare un progetto scientifico anche utilizzando parte delle aree di Expo. Il comma 4 da 20 milioni di euro a Expo SpA per gli oneri di sicurezza. Il comma 5 revoca le risorse finalizzate alla riqualificazione extraurbana Milano-Limbiate per far fronte al mancato contributo a Expo della Provincia di Milano.

L’articolo 6, al comma 1, prevede l’istituzione, nello stato di previsione del MEF, di un fondo per la realizzazione degli interventi per il Giubileo con una dotazione di 159 milioni di euro (94 mil per il 2015 e 65 per il 2016). Al comma 2 prevede un contributo di 47 milioni per l’anno 2015 alla Regione Lazio, di cui 17 milioni di euro da destinare al potenziamento del servizio ferroviario regionale da e verso la stazione di Roma San Pietro e 30 milioni di euro per il potenziamento del sistema dei servizi sanitari, con particolare riferimento agli interventi di emergenza.

L’articolo 7 incrementa il Piano di impiego delle Forze armate per il controllo del territorio in concorso con le Forze di polizia di un ulteriore contingente massimo di 1.500 unità a partire dal 16 novembre 2015 fino al 30 giugno 2016, al fine di corrispondere alle esigenze di sicurezza connesse allo svolgimento del Giubileo della Misericordia e a seguito dei recenti episodi terroristici internazionali.

L’articolo 8 prevede un ulteriore stanziamento di 10 milioni di euro per l’anno 2015 per il potenziamento delle azioni dell’ICE-Agenzia destinati ad integrare le attività del Piano di promozione straordinaria del Made in Italy.

L’articolo 9 è volto, da una parte, a modificare la disciplina riguardante la revoca dei finanziamenti di opere pubbliche, disposta dall’articolo 3 del decreto-legge n. 133 del 2014 (cosiddetto «Sblocca Italia»), e, dall’altra, ad abrogare la procedura prevista per l’approvazione e l’esecuzione degli interventi infrastrutturali relativi agli aeroporti di maggiori dimensioni, contenuta nel comma 3-bis, dell’articolo 71, del decreto-legge 24 gennaio 2012, n. 1.

L’articolo 10 attribuisce alla Regione Sardegna risorse per garantire la continuità territoriale aerea con l’isola, per i residenti e non residenti nella regione (commi 1 e 2). Si prevede poi (comma 2-bis) una proroga per la vita tecnica degli impianti a fune e si interviene sui contratti con Trenitalia S.p.a. (comma 2-ter), autorizzando la corresponsione alla società dei corrispettivi per i servizi prestati nel 2015 e 2016 e prorogando per l’anno 2016 l’affidamento alla società Trenitalia dei servizi ferroviari e media e lunga percorrenza rientranti nel perimetro del Servizio universale del trasporto ferroviario di interesse nazionale.

L’articolo 11 determina spazi finanziari per i comuni ai fini della realizzazione di interventi nel settore dei trasporti rapidi di massa e interviene, in base ad una modifica introdotta al Senato, sull’utilizzo delle risorse destinate agli obblighi di servizio pubblico nel settore del trasporto di merci su ferrovia ed abrogando il divieto ex lege di rinnovo a Trenitalia S.p.a del contratto nazionale di servizio per il trasporto ferroviario merci, contenuto nella legge di stabilità 2015.

L’articolo 12 incrementa il Fondo nazionale per il servizio civile di 100 milioni di euro per l’anno 2015, al fine di aumentare il numero dei volontari da avviare al servizio civile.

L’articolo 13 incrementa, per il 2015, di 400 milioni di euro, il Fondo sociale per l’occupazione e la formazione (da destinare anche al finanziamento degli ammortizzatori sociali in deroga) e prevede la destinazione di 50 milioni di euro, per l’anno 2016, agli enti pubblici della Regione Calabria al fine di favorire l’inserimento lavorativo, mediante contratti a tempo determinato, dei lavoratori socialmente utili.

L’articolo 14 autorizza la spesa di 25 milioni di euro, per l’anno 2015, al fine di incentivare il programma di recupero di immobili e alloggi di edilizia residenziale pubblica.

L’articolo 15 istituisce il Fondo «Sport e periferie», con una dotazione di 20 milioni di euro nel 2015, 50 milioni di euro nel 2016, ed 30 milioni di euro nel 2017, finalizzato, in particolare, al potenziamento dell’attività sportiva agonistica e allo sviluppo della relativa cultura in aree svantaggiate e zone periferiche urbane.

L’articolo 16 aumenta (da 115) a 140 milioni di euro – per il solo esercizio finanziario 2015 – il limite massimo complessivo di spesa per la fruizione del credito d’imposta a favore degli investimenti nel settore cinematografico.

L’articolo 17 prevede la copertura per gli oneri derivanti dal presente decreto.

L’articolo 18 riguarda l’entrata in vigore.

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