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Castello di Sulbiate bruciano le coperture in Eternit delle stalle: “Completare la mappatura e incentivare la bonifica dell’amianto”

Castello di Sulbiate bruciano le coperture in Eternit delle stalle: “Completare la mappatura e incentivare la bonifica dell’amianto”

Completare la mappatura e incentivare la bonifica dell’amianto.

Le fiamme all’interno dei locali delle stalle del castello di Sulbiate sono divampate nel pomeriggio di martedì 22 ottobre. L’immediato intervento dei vigili del fuoco ha permesso di mettere in salvo gli animali e in sicurezza l’area e la popolazione. Al momento è impossibile stabilire le cause che hanno scatenato l’incendio. A preoccupare è però il fatto che a bruciare sia stata la copertura in Eternit degli edifici.

A quanto apprendiamo da fonti Arpa, la combustione delle coperture in amianto non comporta rischi per i residenti in zona. Occorre però portare avanti una riflessione sulla situazione dell’amianto ancora presente il Lombardia. ARPA Lombardia ha condotto, a partire dal 2013, l’aggiornamento della mappatura tramite fotointerpretazione comparativa tra le ortoimmagini del 2007 e quelle del 2012. Nel territorio di Milano e Monza Brianza sui 566.916 m3 di amianto censiti nel 2012, ne è stato rimosso il 27,8%. Nella legge di “Assestamento al Bilancio 2018-2020. Grazie ad un emendamento a mia firma, sono stati stanziati fondi per la realizzazione di una nuova mappatura delle coperture in cemento-amianto da parte di ARPA. Si tratta di 400.000 euro. Il progetto prevede che l’attività venga eseguita tramite un apposito rilievo aereo con uno scanner iperspettrale tecnologicamente avanzato su alcune aree definite, per una superficie totale di circa 1.300 Kmq e ha una durata di 30 mesi.

I risultati consentiranno alla Regione di disporre di un quadro aggiornato dei quantitativi di cemento-amianto rimossi, di quelli ancora presenti e del tempo effettivamente necessario per arrivare alla rimozione di tutte le coperture ancora presenti in Lombardia. In questo modo sarà possibile impostare correttamente l’attività strategica di panificazione, anche riguardo alla fase di gestione dei rifiuti derivanti dall’attività di rimozione e alla definizione del relativo fabbisogno impiantistico.

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