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Cava Solter il dietrofront del sindaco Sala: Città Metropolitana si costituirà  in giudizio per difendersi nel ricorso al TAR

Cava Solter il dietrofront del sindaco Sala: Città Metropolitana si costituirà in giudizio per difendersi nel ricorso al TAR

Confermata la decisione di Città Metropolitana di costituirsi in giudizio contro i ricorsi al Tar, promosso dai comuni di Casorezzo e Busto Garolfo e dal Parco del Roccolo nel tentativo di fermare l’approvazione del progetto di Gestione Produttiva per l’ATEg11” ( le ex cave di Casorezzo). Progetto che porterà sul territorio una vera e propria discarica.

Un dietrofront in grande stile da parte di Giuseppe Sala, sindaco di Milano e di Città Metropolitana, che in un primo tempo aveva dichiarato che Città Metropolitana non si sarebbe opposta ai ricorsi presentati dai comuni. “Il comportamento del sindaco non ci sorprende” commenta Massimo De Rosa, consigliere regionale e riferimento del Movimento per quel che riguarda le questioni ambientali: “Non è la prima volta che il sindaco Sala conferma il suo ambientalismo a parole, salvo poi comportarsi al contrario. Sala è maestro di greenwashing, la sua è una difesa del territorio e dell’ambiente solamente di facciata, puntualmente smentita dai fatti. Così, mentre lui si fa bello nel tentativo di ricostruirsi una coscienza ambientale, i cittadini subiscono poi in concreto i danni delle sue politiche” conclude il portavoce del Movimento Cinque Stelle.

Sulla stessa lunghezza d’onda anche le dichiarazioni del consigliere metropolitano del MoVimento 5 Stelle Marco Carrettoni, il quale lo scorso dicembre aveva presentato e discusso una mozione proprio sull’argomento Cava. “La nostra mozione discussa non è stata votata, ma ritirata su richiesta dei vari gruppi consiliari in attesa di una riformulazione condivisa da tutte le forze” spiega Carrettoni: “adesso vogliamo che finalmente anche gli altri partiti comincino a fare sul serio e votino con noi, sempre che anche quella del centro destra non sia una difesa del territorio solamente di facciata” conclude Carrettoni.

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