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Fanghi: facciamo chiarezza

Fanghi: facciamo chiarezza

Sia chiaro: l’articolo 41 è un punto di partenza, non un punto di arrivo.

È stato emesso per fronteggiare uno stato di emergenza. Superata la quale il ministero affronterà la riforma dell’intero quadro normativo, al fine di aggiornare l’intera e aumentare i controlli.

La prima legge che regolamentava la qualità dei fanghi, promulgata nel 1992 è la legge 99. Questa prevedeva l’analisi solamente di sei metalli pesanti e di tre nutrienti, presenti nei fanghi di depurazione. Una misura decisamente povera che ha consentito, da quel momento in poi, di cospargere i suoli con qualsiasi cosa. Anche fanghi ad alte concentrazioni. Poi c’è stato il tentativo di Regione Lombardia, con quel limite di 10000mg per chilogrammo della delibera X/7076, poi bocciata dal TAR. Nell’occasione il Tribunale ha indicato, prendendo a riferimento il
Dgls 152/06  in materia di bonifiche, il limite di 50mg per chilogrammo. Qui nasce l’errore, o  l’incomprensione o, peggio, il tentativo di speculazione. Quel valore espresso dal Dgls 152/06 riguarda i valori di soglia di contaminazione nel suolo e nel sottosuolo non agricolo e non hanno nulla a che vedere con i fanghi di depurazione.

È fondamentale chiarire e  sottolineare questo aspetto.

Perché è importante che giornalisti, comici e autori televisivi non vengano ancora una volta tratti in inganno da tentativi di mistificazioni basate sul nulla. Noi, grazie al lavoro del ministro dell’Ambiente Sergio Costa, abbiamo introdotto per la prima volta un parametro per regolamentare gli sversamenti di idrocarburi. Adesso, con la discussione all’interno delle due Camere, cercheremo di emendare il testo, al fine di introdurre parametri che regolamentino anche PCB, diossine e IPA.

Perché tante persone, che in teoria dovrebbero conoscere l’argomento, ma in realtà non sanno nemmeno di cosa stanno parlando, sostengono che i limiti siano alzati di venti, trenta volte e chi più ne ha più ne metta?

Queste persone si riferiscono a limiti relativi al suolo, 30 centimetri di suolo, noi consideriamo dei valori che si riferiscono al fango che viene sparso sul suolo, quindi una pellicola che viene sparsa sul terreno. Quindi non stiamo aumentando i parametri di contenuto al suolo di queste sostanze. Chi ne parla in questo modo, sta evidentemente o speculando a fini politici oppure non conosce l’argomento. In tal caso sarebbe meglio tacesse.

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