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Fondi alle rinnovabili, approvata risoluzione del M5S

Fondi alle rinnovabili, approvata risoluzione del M5S

Sviluppare, attraverso la destinazione di fondi, le energie rinnovabili, dare concretezza agli impegni presi al termine della Cop21 (Conferenza Mondiale sul Clima) di Parigi, spegnere gli inceneritori. Sono solo alcuni dei punti toccati da quella che può senza timore definirsi un’importante passo in avanti grazie al lavoro del Movimento Cinque Stelle. Martedì pomeriggio in Commissione Ambiente e Territorio, la maggioranza ha approvato una risoluzione presentata dal M5S, di cui sono primo firmatario, destinata ad incidere in maniera rilevante per ciò che concerne il contrasto ai cambiamenti climatici nel nostro Paese.

gas_serra_protocollo_kyotoLa proposta del Movimento Cinque Stelle può essere riassunta in estrema sintesi. Ogni anno il sistema di scambio delle emissioni serra (emission trading system) produce dei crediti dalle aste di titoli emissivi che gli stati incassano. Si tratta di risorse cospicue che nel tempo sono state destinate a svariati ambiti. La risoluzione propone che questi fondi siano impegnati prioritariamente per interventi di adattamento e mitigazione dei cambiamenti climatici, seguendo le linee guida della strategia nazionale di adattamento ai cambiamenti climatici elaborata dal ministero dell’ambiente, allo sviluppo delle rinnovabili e al finanziamento del sistema di ricerca e protezione dell’ambiente.

Per il Movimento Cinque Stelle si tratta di un buon testo, dal momento che, quanto approvato oggi in commissione impegna il governo non solo a modificare le disposizioni in merito all’utilizzo dei proventi delle aste (che prima finivano inutilmente e senza alcun senso anche nel ripianare il mostruoso debito statale), ma anche ad assicurare la trasparenza nell’individuazione dei membri del comitato ETS, ad operare a livello internazionale per evitare meccanismi di speculazione all’interno del mercato delle ETS; a garantire la massima trasparenza e informazione in merito alla destinazione dei proventi delle aste e ad accelerare prevalentemente, d’intesa con tutte le amministrazioni coinvolte anche attraverso i proventi delle aste, lo sviluppo e la diffusione delle fonti rinnovabili quali: energia solare fotovoltaica, energia solare termica, energia eolica ed energia marina, ad esclusione delle pratiche di incenerimento.

Sono soddisfatto, hanno accettato tutte le nostre richieste anche se avremmo preferito un impegno ancor più definito e stringente. Tengo in particolar modo a sottolineare l’ultimo punto del provvedimento, quello che esclude dalla ripartizione delle risorse gli inceneritori. Escludere gli inceneritori rappresenta motivo di grande orgoglio. Finalmente si sancisce in un atto ufficiale l’esclusione dei termo-distruttori dagli incentivi alle rinnovabili, anche se in questo caso parliamo solo degli incentivi che derivano dai fondi ETS. Il governo sta disseminando il territorio con queste trappole produttrici di fumi mortali per cittadini e ambiente, noi ci opporremo in qualunque sede a questo tipo di visione quantomeno miope.

 

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