Home / ATTIVITA' PARLAMENTARE / QUESTIONI NAZIONALI / Il futuro del lavoro è green e digitale
Il futuro del lavoro è green e digitale

Il futuro del lavoro è green e digitale

Tre milioni di posti di lavoro con green economy e digitale

Lo abbiamo sempre sostenuto, si crea più lavoro con le rinnovabili piuttosto che con il carbone. Lavoro e tutela dell’ambiente sono e saranno le necessità primarie dei prossimi anni. Logico che le cose possano andare di pari passo. Come? E’ dai tempi della mia esperienza alla Camera, che il Movimento Cinque Stelle lavora allo sviluppo della Green Economy e al suo utilizzo come vettore per prendere per mano il Paese e accompagnarlo fuori dalla crisi e verso un futuro sostenibile.

Da Il Blog delle Stelle:

Sapevamo che l’Italia era in stato di emergenza dopo anni di lacrime e sangue, tagli alla spesa sociale e eliminazione dei diritti dei lavoratori. Non appena giunti al governo, come avevamo detto in campagna elettorale, abbiamo agito subito per attuare misure per rimetterlo in piedi e lo abbiamo fatto prima di tutto con il Reddito di cittadinanza e l’aumento della pensione minima.

Allo stesso tempo ci stiamo muovendo per andare avanti e pensare al futuro. Per questo abbiamo deciso di investire sulla Green economy e sul digitale come mai si era fatto sino ad ora. Non farlo significherebbe restare indietro e, magari, tra 5 o 10 anni ritrovarci nella stessa situazione in cui siamo adesso. Questa è una scelta strategica fondamentale e che sono sicuro sarà vincente. Infatti secondo le previsioni di Unioncamere e Anpal sull’occupazione dei prossimi anni, da qui al 2023 sono previste tra le 2,6 e le 3,2 milioni di assunzioni nei comparti Green Economy e Digitale, di cui quasi un milione saranno nuovi posti di lavoro. È la direzione in cui sta andando il mondo e noi vogliamo anticipare il futuro, preparandoci fin da ora. Addirittura storici marchi come la Bertone stanno tornando a produrre investendo proprio su questo mercato, in questo caso specifico nella produzione di auto elettriche, e auguro loro tantissimo successo. Sono scelte lungimiranti che fanno bene a un Paese desideroso di compiere il grande salto e che verranno ripagate da un mercato sempre più fiorente.

Ci stiamo rimettendo in carreggiata e presto potremmo inserirci nella corsia di sorpasso.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*

Scroll To Top