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Inceneritore ACCAM: la nostra interrogazione

Inceneritore ACCAM: la nostra interrogazione

In seguito all’incidente di gennaio, l’impianto ACCAM non può eseguire operazioni di recupero energetico, a causa delle turbine danneggiate. Al momento, quindi, può soltanto effettuare operazioni di smaltimento D 10. In tal senso esso non dovrebbe più essere considerato impianto di piano nella programmazione regionale.

Non solo, al fine di ripristinare la piena attività dell’impianto ACCAM e quindi anche le turbine per la termovalorizzazione, saranno necessari nuovi ingenti investimenti finanziari e non poco tempo per realizzare le operazioni.

L’impianto è vetusto ed è già stato soggetto a incidenti e interruzione della sua attività.

In Lombardia bisognerebbe chiudere gli impianti di incenerimento rifiuti più vecchi e obsoleti, soprattutto se si trovano nella fattispecie di poter effettuare solamente operazioni D10.

Ad oggi, risulta che la società ACCAM SPA versi in condizioni economico-finanziarie difficili, con una rilevante situazione debitoria. I suoi soci sono Comuni e perciò i denari spesi dalla società sono denari dei cittadini. Per tale ragione, di fronte a scelte imprenditoriali non condivisibili e comunque che ledono gli interessi dei cittadini (veri soci dell’azienda) è inaccettabile non intervenire, non denunciare tale situazione e non promuovere una collaborazione risolutiva.

Non è chiaro se al momento l’impianto stia funzionando e con quale qualifica, quali rifiuti (codici CER) stia smaltendo e, soprattutto, se possa ancora essere annoverato tra gli impianti di piano, dato che al momento sembrerebbe essere in grado solo di effettuare operazioni D10.

Per questo motivo, insieme al collega portavoce Roberto Cenci, abbiamo interrogato la Giunta Regionale per sapere se:

  1. Se l’impianto di incenerimento rifiuti ACCAM di Busto Arsizio (VA) sia attualmente in funzione.
  2. Quale sia la qualifica dell’impianto di incenerimento rifiuti ACCAM attuale: recupero energetico (operazione R1) o D10 (smaltimento) e se essa sia idonea e appropriata rispetto alle operazioni eventualmente oggi in essere all’interno dell’impianto.
  3. Quali tipologie di rifiuti, codici CER, possa smaltire se effettua solo operazione D10, rispetto a quelli che può smaltire se classificato R1.
  4. Se l’impianto è in grado solo di effettuare operazioni D10, se Regione Lombardia intenda eliminarlo dagli impianti di piano all’interno della programmazione regionale.
  5. Quali siano i costi che ACCAM dovrà sostenere per il ripristino delle turbine.
  6. Se tali costi siano sostenibili in considerazione dell’obsolescenza dell’impianto e della pianificata prossima
  7. Se Regione Lombardia ritenga quindi opportuno valutare la chiusura anticipata dell’impianto e nel caso in che modo intenda procedere per conseguire tale obiettivo.
  8. Se Regione Lombardia intenda promuovere un tavolo tecnico-gestionale fra gli enti coinvolti, finalizzato alla formulazione di un piano industriale che preveda il recupero finanziario della società (per sanare l’attuale situazione debitoria) e conduca a chiusura, dismissione, bonifica e/o riconversione dell’impianto.

Vi terremo aggiornati, non appena avremo risposte.

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