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L’amianto uccide ancora 5000 italiani l’anno

L’amianto uccide ancora 5000 italiani l’anno

  1. Nonostante la legge lo dichiari illegale dal 1992, l’Italia sta ancora importando amianto? Da chi? A quale scopo?

  2. Quand’è che il governo deciderà di destinare risorse ad un piano organico di bonifica dall’amianto, di tutti i mezzi in dotazione ai corpi di sicurezza e soccorso?

  3. Quand’è che verrà riconosciuto ai servitori dello Stato, come i Vigili del Fuoco, lo status di categoria a rischio, di modo sia loro possibile accedere a tutele sanitarie e benefici assicurativi?

Lo domanda alla Camera il Movimento 5 Stelle, per bocca del portavoce Luigi Di Maio, che incalza il Governo interrogandolo sulla mostruosa questione amianto.

Un documento dell’Ente minerario del governo indiano ha rivelato come nel 2012 l’Italia sia stato, con oltre 2000 tonnellate, il primo importatore al mondo d’amianto, erano state circa 1000 nel 2011. Attualmente ogni anno circa 5000 cittadini italiani muoiono per conseguenze imputabili all’esposizione e all’inalazione, delle letali fibre d’amianto. Perché allora se ne importa ancora? Il governo risponde balbettando sulle cifre, celandosi dietro al segreto istruttorio per vie delle indagini ancora in corso da parte della procura di Torino. Senza capire come si tratti di un’urgenza, di questo passo in Italia si continuerà a morire d’amianto per i prossimi quarant’anni.

Un elicottero in dotazione ai Vigili del Fuoco.

Un elicottero in dotazione ai Vigili del Fuoco.

Diverso il discorso per quanto riguarda le nostre Forze dell’ordine e i nostri gruppi di soccorso. Esposti alle fibre killer, ogniqualvolta salgono su di un mezzo per compiere il proprio dovere. Sono 211 i militati morti per amianto, più di quanti ne siano deceduti in azione dal 1954 ad oggi. Più morti a causa della Patria, che servendola. Sapere che sei elicotteri sono attualmente in bonifica non basta. È dal 1996 che AgustaWestland (società costruttrice) ha avvisato il governo delle parti d’amianto presenti sui mezzi dei nostri militari. Perché si continuano a destinare fondi altrove – tanto per fare un esempio la guerra in Afghanistan costa al governo Renzi 550 milioni di euro l’anno – invece che riservarle ad un piano di bonifica?

Il Movimento 5 Stelle chiede che la bonifica di tutti i mezzi in dotazione a corpi di sicurezza e soccorso sia realizzato al più presto, così come venga  riconosciuto lo status di categoria a rischio ai servitori dello Stato che si occupano della nostra sicurezza. È inaccettabile si venga a dire che i vigili del fuoco non sono stati riconosciuti come categoria a rischio perché, dagli esami che sono stati effettuati, non risultano particolari patologie. È  una follia, oltre che un grave errore, perché è dimostrato come, purtroppo, le patologie e le morti di amianto si presentano venti o anche trenta anni di distanza dall’esposizione alle fibre d’amianto.

Cliccando qui potrai leggere la proposta di legge del Movimento 5 Stelle, che vede il portavoce D’Incà come primo firmatario.

Interrompere le importazioni e un piano di bonifica, sono urgenze che non possono più attendere. La conta dei morti d’amianto deve finire.

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