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Milano-Meda cavalcavia a rischio: “La Giunta non perda tempo, serve intervento immediato”

Milano-Meda cavalcavia a rischio: “La Giunta non perda tempo, serve intervento immediato”

Esattamente una settimana fa il Movimento Cinque Stelle ha presentato una mozione volta ad impegnare la Giunta in un piano regionale di messa in sicurezza per quanto riguarda le infrastrutture lombarde.

L’immagine di un cavalcavia sulla superstrada Milano-Meda

Come Movimento Cinque Stelle siamo per la chiusura immediata, ai mezzi pesanti, delle strade a rischio.

A nostro avviso il principio di precauzione e tutela, in questo caso, deve prevalere su qualsiasi altra ragione. Questo anche in funzione del fatto che, a sostegno della propria posizione, la Provincia ha fatto leva su di un’ispezione visiva. In pratica è come se qualcuno fosse andato a dare un’occhiata e a dire tranquilli va tutto bene. Restiamo basiti anche di fronte alla posizione espressa dalla Giunta, in un primo momento pronta ad assumere un ruolo di regia all’interno di un piano di controllo e messa in sicurezza, coordinato con il ministero, salvo poi compiere questo inspiegabile passo indietro.

Occorre agire e occorre farlo immediatamente, come del resto sottolineato dall’attuale situazione dei cavalcavia che attraversano la superstrada Milano-Meda. Il riferimento è al rapporto degli esperti di Infrastrutture Lombarde, all’interno del quale viene evidenziato lo stato di degrado di quattro viadotti. Condizioni di pericolo tali da suggerirne la chiusura già dallo scorso mese d’agosto. I cavalcavia in questione sono: il 12 all’altezza di via Alessandro Manzoni a Cesano Maderno, il 14 all’altezza di via San Benedetto sempre a Cesano Maderno,   il 10 a Bovisio Masciago all’altezza di via Maestri del Lavoro e lo svincolo 26. A questi si aggiunge il ponte di via XXIV a Cormano il cui transito è vietato, a scopo precauzionale, ai mezzi con peso superiore alle 20 tonnellate. Al momento la provincia di Monza e Brianza ha optato solamente per la chiusura al traffico del cavalcavia 10, assumendosi la responsabilità di consentire la circolazione di vetture e mezzi pesanti sugli altri tre. Una scelta appoggiata dal governatore Attilio Fontana secondo il quale le eventuali criticità siano ancora da verificare e l’allarme sia stato lanciato in maniera intempestiva.

Perché perdere tempo? Perché non intervenire subito?

Questo per noi è inaccettabile o quantomeno insufficiente per mettere a rischio la vita di chi ogni mattina si reca a lavoro e ogni sera vorrebbe tornare a casa.

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