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Il nostro impegno contro la “Vigevano-Malpensa”
Massimo De Rosa e Stefano Buffagni, durante l'incontro a Mercallo con Casone

Il nostro impegno contro la “Vigevano-Malpensa”

Chi segue da vicino l’impegno che mettiamo quotidianamente sul territorio, avrà sicuramente notato come  la questione relativa alla superstrada “Vigevano-Malpensa”, sia stata al centro dei nostri pensieri.

Cosa sta succedendo? Venerdì undici settembre il fronte dei sindaci dei comuni interessati dal passaggio della nuova superstrada, non si è presentato compatto all’incontro con Anas. Una mancata unità d’intenti, o meglio un dietrofront, che i sindaci dissidenti avrebbero innanzitutto il dovere di spiegare ai loro cittadini, e che di fatto ha spianato la strada al progetto voluto da Anas.

Una mulino nel territorio del comune di Albairate

Una mulino nel territorio del comune di Albairate

Un progetto che non va bene a chi vive il territorio ed ai movimenti, come i No Tang, che da decenni, si battono contro un’idea sovrastimata e ormai superata. Per questo motivo lunedì, con il portavoce Regionale Stefano Buffagni, ci siamo recati a Mercallo con Casone dove, assieme ai gruppi locali attivi sul territorio, abbiamo provato a pianificare le prossime mosse, cercando di delineare una strategia atta ad impedire che una colata d’asfalto cali a devastare territori di pregio come quelli del Parco del Ticino, ma soprattutto cali a danneggiare le decine di imprese agricole, il cui lavoro sarebbe irrimediabilmente danneggiato dalla realizzazione della superstrada.

Noi proponiamo lo stralcio del progetto per poter utilizzare i soldi in interventi che servono al miglioramento del traffico locale.
Siamo coscienti che il nostro territorio ha in alcuni comuni dei seri problemi di traffico (vedi Robecco) e che il pendolarismo verso Milano genera giornalmente ingorghi, ma questo non si risolve ricorrendo ad un progetto vecchio, sovrastimato e osteggiato da chi vive sul territorio.
Chiediamo la riqualifica delle strade, fino alla costruzione di nuovi tratti laddove non ci sono alternative percorribili, chiediamo l’ammodernamento e il miglioramento del trasporto locale su gomma e su ferro, chiediamo il raddoppio della linea S9 fino a Mortara. Chiediamo la costruzione di piste ciclabili tra i vari comuni che permetterebbero di decongestionare il traffico locale. Un tavolo di lavoro tra enti locali, istituzioni, associazioni di categoria e ambientaliste che insieme trovino nel dettaglio le soluzioni migliori comune per comune, senza perdere d’occhio il bene dell’intero territorio.

Problemi risolvibili, a condizione ci sia la volontà politica di risolverli. Ho richiesto un incontro con Anas per aprire un tavolo tecnico. La società che si occupa della rete stradale ha già incassato i finanziamenti per la superstrada ed è naturale che tenda a portare avanti il progetto, ma studiare nuove soluzioni è ancora possibile. Lo stesso ministro Delrio mi ha confermato che una revisione del progetto è possibile, a condizione che le parti arrivino ad una soluzione condivisa. È una questione di volontà politica, come già detto, e la nostra volontà è più forte che mai.

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