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Programma Regionale Di Sviluppo, il parere del M5S

Programma Regionale Di Sviluppo, il parere del M5S

Il PRS è un documento presentato dalla Giunta regionale che ha un significato programmatico – di massima – rispetto allea strategia di governo. Si articola in varie aree tematiche e si prefigge dei “risultati attesi” e dà orientamenti sull’attuazione poi delle politiche concrete.

Sui temi ambientali il documento non presenta punti particolarmente critici, tuttavia il primo auspicio è che poi alcune delle politiche condivisibili vengano effettivamente attuate e non restino solo una dichiarazioni di intenti. Il Gruppo M5S ha presentato tuttavia della osservazioni al documento in Commissione al fine di dare un apporto serio e concreto per un miglioramento di esso:

– Area territoriale –
Qualità dell’aria e inquinamento

Tra i risultati attesi del documento vi è la “Riduzione delle emissioni inquinanti in atmosfera ed uno sviluppo integrato di azioni per la qualità dell’aria”. Si suggerisce di inserire nelle azioni volte alla riduzione delle emissioni:
“la predisposizione di uno specifico programma di misure atte a fronteggiare l’inquinamento atmosferico che preveda una valutazione maggiormente significativa delle autorizzazioni di nuovi stabilimenti industriali – o degli interventi di ampliamento o modifica degli stabilimenti industriali esistenti – che comportino processi di combustione e alla valutazione della riconversione di quelle attività che invece risultano fortemente impattanti.”

Tale osservazione è stata riformulata e così approvata dalla Commissione: “ci sarà particolare riferimento e attenzione nelle azioni per la qualità dell’aria al tema dei trasporti, la zootecnia, il riscaldamento domestico e talune specifiche tipologie industriali”.

Attività estrattive: si accoglie con favore l’aggiornamento della disciplina sulle attività estrattive ma occorrerebbe effettuare una reale valutazione del fabbisogno effettivo di materiale che sia fatta su base regionale, dando priorità al riuso dei materiale, nell’ottica del’economia circolare.

Tale osservazione è stata respinta poiché la maggioranza voleva togliere il concetto di fabbisogno regionale e il gruppo M5S non ha accettato la modifica.

Processi valutativi e autorizzativi:

Si ritiene di grande importanza introdurre nei procedimenti di valutazione d’impatto ambientale il concetto di impatto cumulativo, che non dovrebbe essere soltanto valutato caso per caso ma che possa servire per l’individuazione di zone particolarmente sensibili e critiche dal punto di vista sia ambientale che sanitario.  A questo scopo si suggerisce di inserire nel programma regionale di sviluppo:
“la mappatura delle fonti di pressione ambientale esistenti in Regione, in particolare quelle che interessino più matrici ambientali, orientando tutte le autorizzazioni ambientali a valutare l’impatto cumulativo dei progetti”.
Tale osservazione è stata respinta poiché la maggioranza rotiene che già avvenga caso per caso. La visione del M5S è invece più ampia e non vuole limitarsi al singolo caso ma ad avere un quadro complessivo del territorio dei fattori di pressione ambientale.

– Energia –

Lo sviluppo della diffusione del biogas (con successiva raffinazione in biometano) come vettore energetico potrebbe comportare alcune criticità. Gli impianti che lo producono, anche grazie agli incentivi statali, sono in aumento sul territorio lombardo. Si suggerisce un’ attenta valutazione di tali impianti, anche in anche in relazione al PRIA e alla qualità dell’aria, mediante un’adeguata pianificazione, all’interno della programmazione strategica regionale, che tenga conto delle pressioni ambientali presenti sui territori nonché la sostenibilità di tali impianti:
“una pianificazione a livello regionale e provinciale per gli impianti alimentati a biomasse, biogas e di produzione di biogas e di trasformazione biogas-biometano, propedeutica al rilascio delle autorizzazioni che tenga in considerazione: gli impatti cumulativi che possono generarsi sul territorio, la sostenibilità economica (al netto degli incentivi e sul lungo periodo) e il reale fabbisogno impiantistico, anche al fine di evitare di importare rifiuti da fuori regione.”.

Tale osservazione è stata riformulata e così approvata dalla Commissione: “ci sarà un aggiornamento dei criteri localizzativi sugli impianti a fonte di energie rinnovabile (FER), comprendendo quindi anche gli impianti a biogas, che si integreranno con gli strumenti pianificatori esisitenti.

Rifiuti:

Nell’ottica dello sviluppo dell’economia circolare, si richiama ancora l’attenzione alla valutazione della sostenibilità sul lungo periodo degli impianti che utilizzano gli incentivi, al fine di raggiungere gli obiettivi per l’efficienza della gestione dei rifiuti.
Tale osservazione è stata respinta poiché ritenuta una tematica di livello nazionale (incentivi). L’intenzione era invece quella di fare una valutazione sulla sostenibilità degli impianti che ricevono incentivi e non su rimodulare o eliminare gli incentivi stessi.

Sull’intero documento (PRS) il M5S si è astenuto.

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