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Quarto binario Rho-Parabiago: partita chiusa!

Quarto binario Rho-Parabiago: partita chiusa!

Rho-Parabiago

quarto binario

L’indispensabilità di un’opera si vede anche dalla tenacia con cui è portata avanti dalle istituzioni.  In questo caso si voleva solo speculare, senza un motivo vero. Per fortuna il colore dei soldi non è bastato a distruggere il paesaggio, già abbastanza deturpato, tra Rho e Parabiago.

Ho incontrato quasi per caso Marco C. del comitato cittadino che si è battuto contro il quarto binario della tratta ferroviaria Rho-Parabiago. Lui mi ha raccontato la storia di questo progetto. Il comitato ha contestato la modifica del progetto di riqualificazione che ha portato all’approvazione definitiva di un progetto a 4 binari pur partendo da un progetto preliminare che era a tre binari. Questa modifica avrebbe causato non pochi problemi agli abitanti della zona e all’ambiente. Il comitato ha vinto un ricorso dopo una lunga battaglia e ha avuto riconosciute le sue ragioni, purtroppo però i faccendieri sono tornati alla carica e hanno trovato il modo di riproporre il quarto binario. Con l’aiuto di Marco abbiamo presentato subito una interrogazione in commissione ambiente, a cui naturalmente non hanno ancora risposto.

A Dicembre mi sono presentato, anche se non gradito, alla conferenza di servizi tenutasi a Roma. Questa serviva a rimettere in gioco l’opera dopo che la vittoria legale del comitato cittadino l’aveva fermata. Solo grazie alla collaborazione del sindaco di Vanzago ho potuto partecipare. Non ci credevo, un deputato della repubblica non era ammesso alla conferenza perchè il progetto è nella legge obiettivo e ha procedure particolari… o almeno così hanno detto. Pazzesco! La normativa va di sicuro rivista e ampliata, almeno per permettere la partecipazione alle associazioni o ai comitati! Comunque, di tutto si è parlato ma non della motivazione strategica del quarto binario e della sopravvenuta modifica del progetto preliminare a tre binari. Si mirava a quantificare le compensazioni ambientali e nessuno era lì per difendere i cittadini ma solo per avere qualche cosa da esibire alle prossime elezioni. Unica voce fuori dal coro è stata quella del sindaco di Vanzago che si è espresso contrariamente all’opera in quanto il suo territorio sarebbe stato il più colpito. I comuni vicini, meno toccati dalla devastazione, si sono fatti comprare con una stazione nuova o qualche altro piccolo intervento da esporre come trofeo alle prossime tornate elettorali. E non è cosa da poco, visto il momento di carenza di risorse, le opere compensative possono fare la differenza ai seggi!

Il 23 Dicembre con il decreto “destinazione Italia” è stata revocata l’assegnazione disposta dalla delibera CIPE n. 33 del 13 maggio 2010 e quindi lo stanziamento originario di 382 milioni di euro per il raddoppio della Rho-Parabiago. Questo dovrebbe (uso il condizionale per scaramanzia) fermare definitivamente il progetto. Sicuramente il lavoro fatto dal comitato e, forse, anche le nostre pressioni a Roma hanno contribuito a fermare quest’opera che, voglio ricordare, non avrebbe giovato ai pendolari ma sarebbe stata funzionale al trasporto merci. Da quanto abbiamo rilevato con i colleghi della commissione trasporti esiste un progetto di potenziamento di alcune tratte ferroviarie per creare un canale di trasporto merci dalla Svizzera all’Italia e viceversa. Peccato che nel progetto visionato si dica che per il tratto tra Rho-Parabiago è sufficiente solo un ammodernamento dei due binari già esistenti. Non lo dice il comitato cittadino o il M5S ma gli svizzeri e loro non credo sbaglino a fare questo tipo di analisi! In definitiva comunque l’obiettivo è stato raggiunto e senza fondi l’opera non si farà.

Mando un saluto caloroso a tutto il comitato cittadino Rho-Parabiago, l’anno in arrivo sarà forse meno cupo.

A riveder le stelle!!

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