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Raddoppio Carosello? Inutile per i cittadini, dannoso per l’ambiente

Raddoppio Carosello? Inutile per i cittadini, dannoso per l’ambiente

Un’amministrazione che pensa al futuro e non solo a far quadrare i bilanci, non avallerebbe mai una scelta del genere. L’ennesimo centro commerciale non serve ai cittadini e arreca un danno enorme all’ambiente. Le ultime ricerche di Ispra hanno portato a calcolare i costi della perdita di suolo nel nostro paese che si attestano a 800 milioni di euro l’anno. In questa cifra sono calcolati i servizi ecosistemi che il suolo fornisce e che vanno persi com la sua cementificazione. siamo prossimi alla ventiduesima conferenza delle parti, ad un’anno dalla conferenza di Parigi dove si sono stabiliti gli obiettivi planetari per ridurre il riscaldamento globale. I cambiamenti climatici saranno devastanti per i nostri territori e solo una preservazione delle aree naturali a verde potrà mitigare i loro effetti.
20161026il-giorno-no-al-raddoppio-del-caroselloLe linee guida internazionali infatti mirano a implementare strategie di mitigazione e adattamento utili a rendere le nostre città resilienti ai cambiamenti climatici. Tradotto in parole povere, dobbiamo ripensare le nostre città affinché siano pronte agli eventi e ai mutamenti che ci attendono. Questo processo di trasformazione dei centri abitati passa dalla riqualificazione energetica degli edifici, dall’implementazione delle fonti energetiche rinnovabili e da molte altre misure ma trova nel suolo un elemento fondamentale da proteggere e tutelare. E’ infatti il suolo che assorbe l’acqua piovana, che altrimenti si riversa dalle ampie superfici cementificate nei fiumi e causa esondazioni. E’ il suolo che è in grado di sequestrare co2 e diminuire quindi l’effetto serra. E’ il suolo che ospita le piante in grado di catturare CO2 e rilasciare ossigeno. E’ il suolo che ci può fornire il cibo necessario alla sopravvivenza in un pianeta sempre più sovrappopolato. E’ sempre il suolo che filtra l’acqua prima che raggiunga le falde da cui ci approvvigioniamo per bere.
In virtù di questo è assurdo anteporre pianificazioni folli, la riscossione oneri di urbanizzazione o la creazione di finti posti di lavoro alla sovranità alimentare, l’approvvigionamento di acqua, la diminuzione degli effetti devastanti dei cambiamenti climatici oppure il valore perso a causa dei servizi non più svolti da quel pezzo di natura che si vuole cementificare.
Io non ho dubbi sul da farsi, ma se si ragiona solo nei tempi della poltrona da amministratore forse tutto questo non conta.

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