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Regione Lombardia deve muoversi, non può restare inerme di fronte a quanto denunciato a Buccinasco

Regione Lombardia deve muoversi, non può restare inerme di fronte a quanto denunciato a Buccinasco

Regione Lombardia deve muoversi, non può restare inerme di fronte a quanto denunciato a Buccinasco. Passeremo la documentazione in nostro possesso a Monica Forte, presidente della commissione speciale antimafia regionale e la sottoporremo all’attenzione dei lavori della Commissione Speciale d’Inchiesta Rifiuti del cui ufficio di presidenza faccio personalmente parte.

La denuncia del nostro consigliere comunale Alberto Schiavone non deve restare inascoltata.

Quella “montagna di rifiuti speciali alta due metri” che il consigliere ha immortalato con un video-denuncia in via del commercio, nel terreno che dovrebbe diventare la nuova sede del campo nomadi stanziale, non può essere ignorata. Ora dobbiamo analizzare i dati in nostro possesso, dopodiché decidere con quali atti procedere, anche in attesa di capire quale strada prenderanno le indagini che, presumibilmente, verranno portate avanti dalle forze dell’ordine.

Primo passo da compiere è la ricostruzione temporale di quel maxi riempimento che, come molti altri avvenuti sul territorio, potrebbe essere in odore di mafia. La movimentazione illecita dei rifiuti, infatti, è uno dei settori in cui la criminalità organizzata del territorio ha allungato i suoi tentacoli.

Fare luce sulla questione è fondamentale per due motivi. Innanzitutto perché sono tristemente noti i collegamenti fra la criminalità organizzata e la movimentazione di terreni in Lombardia, in secondo luogo perché non abbiamo idea di cosa possa esser stato sepolto e quali conseguenze possa avere sulla salute dei cittadini e sulla falda acquifera.

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