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Rho-Monza (Piano B) solo indiscrezioni e niente trasparenza!

Rho-Monza (Piano B) solo indiscrezioni e niente trasparenza!

Mentre questa mattina il CCIRM ha tenuto una conferenza stampa a Paderno per ribadire che i cittadini non si fermano di fronte ai lavori della Rho-Monza, nei giorni scorsi abbiamo avuto risposta ad una interrogazione che ho presentato al Ministero delle infrastrutture.

Nel 2014, quando è apparso chiaro che l’opera, collegata all’evento Expo2015, non sarebbe stata ultimata nei tempi previsti, è stato presentato il progetto sostitutivo «piano b», cioè un «progetto ponte», essenzialmente diverso per realizzazione ed impatto ambientale da quello iniziale. La Rho-Monza, era comunque prevista, nella migliore delle ipotesi realizzative, come strada ibrida.

Passato il grande evento Expo, si prevede la demolizione di quanto appena fatto per renderla una «vera» autostrada, con ennesimo, inutile, spreco delle risorse pubbliche e con buona pace degli abitanti che potrebbero non vedere neanche realizzate neanche le opere compensative.

Con molta probabilità, concluso l’Expo, non ci saranno le risorse economiche per completare l’opera.
Il progetto provvisorio risulta dunque essere un essenziale stravolgimento del progetto originario e, in quanto progetto sostanzialmente diverso, a nostro avviso richiede un’attenta valutazione dei fattori di rischio per l’ambiente e la salute dei cittadini, attraverso il rinnovo del procedimento di valutazione d’impatto ambientale:

– il Governo ha sottoposto il «piano b» dell’asse viario Rho-Monza a verifica di assoggettabilità a valutazione d’impatto ambientale?
– perchè nel frattempo non si sono sospesi i lavori per la realizzazione di tale progetto alternativo in attesa di opportuni controlli in merito al rispetto di tutte le prescrizioni?

In sintesi il Governo ha sostenuto che:

Il Piano B è stato inviato al MATTM nel dicembre 2014, evidenziando che tale ipotesi non modifica né estende il progetto esecutivo precedentemente approvato e non altera la destinazione a viabilità dei suoli del progetto esecutivo, ma costituisce essenzialmente l’affinamento di una fase realizzativa prevista dall’intervento complessivo approvato. Pertanto, la società proponente ritiene, alla luce di tali caratteristiche e condizioni, che non sussistano i presupposti per sottoporre tale configurazione di viabilità provvisoria e temporanea alla verifica di assoggettabilità di cui all’articolo 20, comma 1, lettera b) del decreto legislativo n. 152 del 2006.
Al riguardo il MATTM informa che quanto pervenuto dalla citata società è stato inviato il 22 dicembre 2014 alla commissione tecnica di verifica di impatto ambientale VIA/VAS, ai fini delle più opportune valutazioni tecniche riguardo alla necessità di sottoporre o meno alla citata procedura di verifica di assoggettabilità la soluzione progettuale denominata Piano B.
In conclusione, le opere previste nel Piano B non variano economicamente l’investimento previsto nel piano economico finanziario, piuttosto migliorano la funzionalità e la scorrevolezza dell’intera tratta tra Rho e Monza. Le opere in fase di costruzione non verranno demolite nella fase successiva ad EXPO, ma integrate con quelle non funzionali allo stralcio per l’accessibilità al sito espositivo.

Peccato che un progetto pubblico che mostri il “piano b” non esiste e che sia la regione che Serravalle, a suo tempo, dissero che le strutture del piano alternativo sarebbero state temporanee e, in parte, poi demolite per arrivare all’assetto definitivo del progetto originale.

Come al solito qualcosa no torna e i cittadini non hanno neanche diritto a sapere cosa stanno costruendo sotto casa loro e con i loro soldi!!

Intanto sono al lavoro con il ministero delle infrastrutture per avere una copia pubblica, di questo progetto alternativo, che spero di poter diffondere al più presto.

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