Home / NEWS DAL PARLAMENTO / Riforma costituzionale, le bugie di Renzi e come salveranno le indennità
Riforma costituzionale, le bugie di Renzi e come salveranno le indennità

Riforma costituzionale, le bugie di Renzi e come salveranno le indennità

Quando vi verranno a parlare della riforma costituzionale, quando inizierà la campagna mediatica del PD, quando televisioni e giornalisti di regime faranno a gara nel sottolineare come la riforma Renzi-Boschi contribuirà ad abbattere i costi della politica, tenete bene a mente quello che sto per raccontarvi.
renzi-boschi-spalla<<I membri della Camera dei deputati ricevono una indennità stabilita dalla legge>> recita la nuova stesura dell’articolo 69 della Costituzione, articolo precedentemente esteso a tutti : <<i membri del Parlamento>>. Un successo, una vittoria. Matteo Renzi rispetta l’impegno preso ancor prima di pugnalare alle spalle Enrico Letta ed insediarsi a Palazzo Chigi. Non è così.
In Italia si sa, fatta la legge, trovato l’inganno. Così, come denunciato da un articolo di Sergio Rizzo pubblicato oggi dal “Corriere della Sera“, in Parlamento c’è già chi sta lavorando per salvarsi la pagnotta. Esiste un documento interno, che circola già da qualche giorno: “Proposte dei collegi dei questori in merito alle integrazioni funzionali tra le amministrazioni del Senato e della Camera“, un testo che si potrebbe definire profetico. La parola magica, che di fatto permetterà il mantenimento dello status quo è: “ARMONIZZAZIONE“. Il documento recita infatti: “in relazione allo status dei parlamentari occorre procedere all’armonizzazione delle discipline vigenti presso i due rami del Parlamento […] alla luce delle prospettive della riforma costituzionale in itinere”.
La strada è già bella che tracciata, come confermato da un ordine del giorno approvato al Senato, poche settimane prima del voto alla riforma costituzionale. Assieme al bilancio interno, veniva infatti approvato un ordine del giorno, che impegnava i questori a completare il processo di armonizzazione in merito al trattamento giuridico ed economico dei senatori e dei deputati in vista della creazione dello status unico di parlamentari. In altre parole: la riforma taglia le indennità dei senatori, ma salva quella dei deputati, allora armonizziamoci: diventiamo tutti semplicemente parlamentari.
E vissero tutti felici e contenti. Renzi potrà andare in televisione a mentire sul fatto che la sua riforma taglia senato e costi della politica, mentre i suoi amici vedranno comunque fatto salvo il loro obolo. Il tutto ovviamente a spese dei cittadini, costretti non solo a pagare, ma anche ad assistere allo stucchevole teatrino. Un lieto fine che loro hanno già scritto, ma che noi possiamo ancora cancellare, votando il nostro NO alla “schiforma costituzionale” firmata dal bugiardo seriale e dell’amica dei massoni.

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

*

Scroll To Top