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Superstrada Vigevano-Malpensa: la voce degli attivisti

Superstrada Vigevano-Malpensa: la voce degli attivisti

Lunedì sette marzo cittadini e attivisti del MoVimento 5 Stelle dei comuni dell’ovest Milanese, si sono incontrati a Mercallo con Casone, per discutere della alternativa al progetto relativo alla Vigevano-Malpensa.

attivistiL’interesse dei cittadini, unito agli sforzi compiuti a livello istituzionale da noi portavoce, hanno portato a quella che i gruppi hanno definito una prima vittoria: riprogettazione dei tratti A (Albairate/Magenta)  e B (Albairate/Baggio). Successi sì parziali, ma allo stesso tempo per nulla scontati qualche mese fa e fondamentali per ridare slancio alle istanze di cambiamento. La proposta attuale, che ora trova l’accordo di quasi tutti i sindaci, incapaci in un primo momento di trovare soluzioni comuni, sposa alcune delle idee proposte dai cittadini, come ad esempio realizzare la circonvallazione di Robecco, e la riqualifica della Sp114 attraverso la sostituzione gli attuali semafori con rotonde.

Vittorie che, stando a quanto emerso dal dialogo fra i gruppi, i cittadini sono intenzionati a tramutare in successo su tutta la linea. I presenti infatti si sono espressi all’unisono, al fine di trovare soluzioni meno impattanti ai problemi di viabilità locale. L’obiettivo è quello di apportare le modifiche necessarie, senza ricorrere ad opere faraoniche, devastanti per i territori e onerose per i cittadini.

“Chiediamo la costruzione di un Ponte a Nord con circonvallazione ad ovest dell’abitato di Robecco, la riqualifica delle arterie che portano a Milano, con sostituzione dei semafori con rotonde, una circonvallazione meno impattante attorno ad Abbiategrasso, la costruzione di una rete di piste ciclabili e l’ammodernamento dei mezzi pubblici di trasporto” spiega Ivan Fassoli, attivista del M5S, riassumendo la linea concordata dai gruppi durante l’incontro. Ciò che appare chiaro è come la questione sia molto sentita e, aspetto più importante, che esista un’alternativa sostenibile e condivisa al progetto ANAS.

Resta un po’ di rammarico per la consapevolezza che, sarebbe bastata un po’ più di lungimiranza da parte delle amministrazioni locali al fine di trovare un accordo per effetto del quale, anche per quanto riguarda il tratto C, sarebbe stato possibile ragionare su soluzioni meno impattanti. Fortunatamente, in questo caso, i gruppi sono stati capaci di accordarsi su soluzioni che i sindaci non sono stati in grado di trovare. Per questo motivo c’è anche grande entusiasmo, nel veder riconosciute ai cittadini molte delle soluzioni da loro proposte. Un entusiasmo che si trasforma in speranza, pensando alle prossime tappe: “Vogliamo la certezza che i tratti al momento congelati, vengano definitivamente eliminati. Continueremo a lottare affinché le opere da realizzare possano essere realizzate sulla base di criteri effettivamente utili ai cittadini, senza deturpare il nostro territorio” è il parere degli attivisti, mentre abbandonano la sala, rinnovando il proprio impegno: “Presto organizzeremo serate informative sul territorio, per presentare a tutti i cittadini la nostra alternativa”.

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