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Test Sierologici: Il comportamento di Regione Lombardia è sempre più inquietante, valuteremo danno erariale

Test Sierologici: Il comportamento di Regione Lombardia è sempre più inquietante, valuteremo danno erariale

Apprendiamo, dopo ben due mesi d’attesa, che la gara regionale per l’individuazione di un test sierologico potrebbe avere un vincitore. Si tratterebbe dei test Roche, che l’azienda metterebbe a disposizione di Regione al costo di 1,42 euro a test, contro i 4 euro pagati a metà aprile da Regione Lombardia a Diasorin, per 500mila esemplari del medesimo prodotto. Qualora i risultati delle gara venissero confermati nelle prossime ore Regione Lombardia dovrebbe spiegare ai cittadini per quale motivo ha speso due milioni di euro di soldi pubblici, per acquistare una tipologia di test che avrebbe potuto comprare ad un prezzo tre volte inferiore, se solo avesse seguito le regole e fatto a suo tempo una gara d’appalto.

Più si scava a fondo di questa storia, nel merito della quale ricordiamo è già stato aperto un fascicolo in procura, più la posizione di Regione si aggrava e più emergono particolari inquietanti.

C’è la responsabilità politica di aver atteso Diasorin, quando invece c’erano altri test disponibili sul mercato. Non solo, dai punteggi stabiliti dalla gara indetta dalla stessa Regione Lombardia questi altri test sarebbero migliori di quelli Diasorin, acquistati inizialmente da Regione. Evidentemente quei test non sono l’eccellenza che ci avevano raccontato il presidente Fontana e l’assessore Gallera.

Rilevante anche la questione costo.

Fosse confermata infatti per Regione Lombardia si configurerebbe l’ipotesi di danno erariale. Due milioni di euro spesi alle spalle di tutti i cittadini lombardi, che si ammalavano in attesa di sapere se si sarebbero mai potuti sottoporre a un test.
Per questo motivo presenteremo tutti gli atti necessari e chiederemo ad ARIA di venire a riferire sulla vicenda in Commissione Bilancio, al fine di accedere alla relativa documentazione, di modo di poter integrare gli esposti già presentati un mese fa ad ANAC e AGCM. Analizzando i numeri riportarti dall’articolo pubblicato da “Il Fatto Quotidiano” salta all’occhio come Diasorin si sarebbe classificata al quarto posto, con un offerta fissata a 3,3 euro a test. In pratica, Diasorin ha venduto lo stesso test ad un prezzo di 4 euro l’uno, quando Regione ha acquistato tramite una procedure di acquisto diretto, offrendolo poi a 3,3 euro in sede di gara d’appalto.

È evidente come i conti non tornino. 

Nel frattempo restiamo in attesa di conoscere il modo in cui il TAR, che avrebbe dovuto esprimersi già diverse settimane fa, darà il suo parere sulla vicenda.

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