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Vasche di laminazione, come può altro cemento risolvere i danni creati dal cemento?

Vasche di laminazione, come può altro cemento risolvere i danni creati dal cemento?

Nella giornata di mercoledì il sindaco di Milano Giuseppe Sala ha imposto la propria volontà, che ovviamente coincide con la volontà del suo partito, imponendo la costruzione della vasca di laminazione del Seveso all’interno del Parco Nord.

Il sindaco, grazie all’appoggio di Città Metropolitana, ha imposto il proprio volere all’interno della votazione finale, facendosi forte del maggior peso specifico del proprio voto. Una scelta in piena linea con le politiche anti-ambiente del PD, il partito amico delle trivelle e dello Sblocca Italia. I cittadini, ancora una volta, non sono stati ascoltati.In pratica Milano risolve un suo problema, quello degli allagamenti del fiume Seveso dovuti alla cementificazione selvaggia, agli scarichi abusivi e all’incuria del letto del fiume, scaricandone il peso ai comuni limitrofi, costretti a subire l’ennesima deturpazione. E’ questo il modo in cui funzionerà Città Metropolitana? E’ questo il progetto della Grande Milano, con un sindaco burattino del partito che si rifiuta persino di ascoltare le richieste del territorio?

Quella contro le vasche di laminazione è una battaglia che il Movimento Cinque Stelle porta avanti da molto tempo. Il merito è tutto dei gruppi locali, il cui lavoro ha permesso di tenere accesi i riflettori su di una scelta incomprensibile e dannosa. Il disappunto è presto spiegato: le città di allagano perché il suolo cementificato è incapace di assorbire le precipitazioni. Come risolvono il problema? Cementificando il terreno all’interno di un parco. Ditemi voi se vi sembra normale?

Va sottolineato poi, come ricorda il gruppo del Movimento Cinque Stelle di Cusano Milanino che sul suo blog pubblica una ricostruzione completa della vicenda (CLICCA QUI PER LEGGERE), il censurabile comportamento delle amministrazioni locali. “Oggi gli amministratori Pd dei comuni della zona piangono lacrime di coccodrillo” si legge nel comunicato: “Forse ci prendono tutti per fessi, ma fanno molto male i loro conti. Inutile lamentarsi di mancata condivisione e partecipazione, inutile rimproverare al Comune di Milano e Città Metropolitana di non curarsi degli interessi di chi vive il Parco, se poi quando si ha l’occasione non ci si ribella e si vota a favore di provvedimenti che tolgono il potere e lo danno nelle mani di Milano e Città Metropolitana”.

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