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Vigevano-Malpensa, De Rosa e Verni (M5S): “Impossibile comprendere come mai Regione Lombardia voglia bloccare lo sviluppo delle infrastrutture, in difesa di un vecchio progetto ormai superato”

Vigevano-Malpensa, De Rosa e Verni (M5S): “Impossibile comprendere come mai Regione Lombardia voglia bloccare lo sviluppo delle infrastrutture, in difesa di un vecchio progetto ormai superato”

“È incredibile come l’assessore Terzi e i suoi colleghi di partito si ostinino a frenare la realizzazione delle opere e delle infrastrutture così importanti per quest’area, pur di arroccarsi a difesa di un progetto anacronistico e ormai superato dagli ultimi avvenimenti (TAR). Se, come si ostinano a ripetere, il progetto della superstrada Vigevano-Malpensa era già fatto e finito con tutte le approvazioni necessarie, con l’appoggio di tutti e la volontà dei territori, allora perché in oltre vent’anni non sono stati capaci di realizzarlo? In questi ultimi vent’anni il centro destra ha governato in Regione Lombardia e spesso e volentieri anche a Roma, quindi come mai un’idea così vincente non è stata realizzata? Sono loro incapaci o il Movimento 5 Stelle è così forte da poter da solo influenzare il TAR, l’Unione Europea, tutte le Istituzioni ricorrenti e un’opera praticamente già fatta ?” domandano Massimo De Rosa, capogruppo del Movimento 5 Stelle Palazzo Pirelli e il collega Consigliere regionale Simone Verni, rispondendo alle dichiarazioni dell’Assessore Claudia Maria Terzi.

“La verità è che quel progetto ormai lo vuole solo la Lega e nemmeno tutta (considerando che tra i ricorrenti c’è pure un esponente leghista). Il motivo per il quale lo difendano così strenuamente, nonostante vent’anni di fallimenti, piuttosto che trovare una soluzione praticabile per poterlo realmente realizzare noi proprio non lo comprendiamo. Alla luce dei fatti, loro sono il partito del NO, quelli che per ragioni ideologiche preferiscono bloccare tutto” fanno notare i Consiglieri regionali.

L’assessore poi ci risparmi la sceneggiata sullo sgarbo istituzionale. Dovrebbe  conoscere i passaggi istituzionali e come funzionano questi incontri. Quando sarà Regione Lombardia a dover essere ascoltata, lo sarà. Esattamente come è sempre accaduto finora”.
Relativamente alle dichiarazioni dei sindaci dei Comuni che difendono il vecchio progetto, aggiungono: “Bloccare lo sviluppo della viabilità locale in attesa di un’opera concepita oltre vent’anni fa è un controsenso e non vorremmo diventasse una scusa per procrastinare negli anni la propaganda elettorale e impedirne la realizzazione. Inesatto anche il riferimento al ponte sul Ticino, opera indipendente dalle sorti della superstrada. Ribadiamo la nostra disponibilità al fine di risolvere finalmente problemi ventennali attraverso soluzioni realizzabili e condivise” concludono De Rosa e Verni.
 

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