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Vigevano-Maplensa, non ci fidiamo!

Vigevano-Maplensa, non ci fidiamo!

Dichiarazioni e niente altro. Questo è ciò che penso in merito alle dichiarazioni trionfali del collega Prina (PD), sul futuro della Vigevano Malpensa. Se andate a verificare stiamo parlando del nulla, ad oggi abbiamo solo dichiarazioni e nessuna carta che supporti le tesi avanzate. Per ora il progetto è quello iniziale, non si capisce l’entusiasmo dei politicanti locali, sembra che si farà certamente il tratto C, rispettando il progetto ANAS sempre osteggiato e devastando territori agricoli e aziende agricole locali. Dopo di che il vuoto. Perché nulla dimostra il disimpegno sulle tratte A e B e nessun atto certifica nero su bianco che il progetto Anas per questa zona sarà sostituito da un ben più auspicabile e meno impattante progetto di riqualificazione della viabilità esistente. Per questo motivo abbiamo presentato un’interrogazione al ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture: per avere conferme ufficiali su quello che si andrà a realizzare. Delle sole affermazioni a parole non ci fidiamo più. troppo spesso i cittadini sono stati raggirati dalla politica.

IMG-20160208-WA0002La situazione attuale è congelata al mese di dicembre, quando a seguito della riunione fra il ministero delle Infrastrutture, Città Metropolitana, i rappresentanti di Parco Lombardo della Velle del Ticino, Parco Agricolo Sud Milano e i sindaci dei comuni interessati dall’opera era stata di fatto approvata la linea di Città Metropolitana. Una linea che prevede l’immediata costruzione del tratto C, quello che collegherà Vigevano ed Abbiategrasso, secondo il progetto ANAS, in cambio della promessa di future modifiche ai tratti A (Albairate/Magenta) e B (Albairate/Baggio).

Una situazione venduta come la soluzione a tutti i problemi e a tutte le polemiche che in questi vent’anni hanno accompagnato il progetto, ma che in realtà scontenta molti. In primo luogo i comitati di cittadini NO TANGENZIALE, diffidenti al cospetto di quelle che piuttosto che modifiche effettive, sembrano solo promesse. Le stesse promesse delle quali non si fidano nemmeno i rappresentanti del Movimento Cinque Stelle, impegnati fin dalla prima ora a fianco dei cittadini alla ricerca di una soluzione che possa mitigare le esigenze del progetto con quelle del territorio.

Non ci fidiamo delle parole dei rappresentanti del governo e dei suoi rappresentanti. Al di là dei giochi legati alle strategie di comunicazione, la realtà è una sola: nessuna certezza sul tratto nord e sicura devastazione sul tratto sud, che rimane disegnato sulle basi del tracciato Anas. Per questo motivo ho interrogato direttamente il Ministero affinché venga messo nero su bianco che le modifiche da apportare ai tratti A e B vengano realizzate insieme, come richiesto dagli enti locali interessati oppure, se non fosse più opportuno, considerata l’intenzione di riprogettare completamente la parte principale del progetto originale (tratta A e B), valutare l’ipotesi di stralcio integrale del progetto originario e, conseguentemente, destinare i finanziamenti precedentemente assegnati al progetto originario ad una nuova progettazione della viabilità locale meno impattante dal punto di vista ambientale e più funzionale alle esigenze dei cittadini. Una richiesta che va di pari passo con quella inerente ai fondi già stanziati. Sono ridestinabili? Attraverso quale modalità? Quando sarà possibile consultare tutti gli atti prodotti?. Domande alle quali il governo sarà presto chiamato a dare risposta.

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