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VILLAGGIO IMMACOLATA: NUOVA INTERROGAZIONE PER Il RICORSO AL TAR E CITTADINI IN REGIONE

VILLAGGIO IMMACOLATA: NUOVA INTERROGAZIONE PER Il RICORSO AL TAR E CITTADINI IN REGIONE

Ricevo e condivido il comunicato stampa dei cittadini del “Villaggio Immacolata” di Novate Milanese.

Il Movimento 5 Stelle lo scorso 11 febbraio ha presentato un’interrogazione urgente al Comune, avente ad oggetto il Ricorso al TAR conseguente il rilascio del permesso a costruire l’oramai famosa e contestata palazzina di Via Delle Alpi, oggetto anche di una petizione da parte di oltre 100 firmatari (sostanzialmente tutti i residenti del quartiere) che hanno chiesto al Sindaco di riesaminare la pratica.

Barbara Sordini, consigliere comunale M5S, che sin dall’inizio si è interessata alla vicenda, organizzando anche un sopralluogo nel quartiere lo scorso 26 gennaio – nel corso del quale sono intervenuti esponenti del consiglio regionale e del parlamento – dichiara: “Abbiamo presentato anche noi un’interrogazione, poiché nonostante siano settimane che appaiono, su settimanali e quotidiani locali, notizie relative ad una protesta di un intero quartiere della nostra città, e sia anche stato presentato un ricorso al TAR per la revoca di tale permesso per motivi tecnico-formali, nessuna comunicazione o informazione è stata fornita dal Comune al riguardo”.

Prosegue Barbara Sordini:  “Abbiamo presentato richiesta di accesso agli atti e visionato la documentazione: la nuova costruzione appare palesemente in contrasto con la maggior parte delle abitazioni presenti nel quartiere (villette di 1-2 piani con tetto a falde) con i suoi imponenti 4 piani fuori terra oltre al soprastante volume tecnico, raggiungendo un’altezza complessiva superiore ai 17,5 metri. Proprio per questo motivo e per lo stile architettonico completamente diverso dalla stragrande maggioranza delle abitazioni del quartiere, i cittadini hanno più volte fatto presente la necessità di un ruolo attivo della Commissione Paesaggio, invocando il diritto del quartiere al mantenimento della sua identità e di un’adeguata qualità della vita, ottenibile solo attraverso una gestione “sostenibile” del territorio”.

Conclude Barbara Sordini: “Poiché l’Amministrazione Comunale alla richiesta di revisione della pratica dei cittadini ha risposto evidenziando l’impegno a fare chiarezza sulla questione grazie al supporto di un legale incaricato, che valuterà altresì la possibilità di agire in autotutela, abbiamo presentato un’interrogazione volta a far comprendere anche a noi: i) l’iter ed i tempi con cui è stato concesso il Permesso a Costruire, ii) i punti contenuti nel ricorso al TAR, iii) l’intenzione della Amministrazione Comunale su tale ricorso ed i relativi costi, iv) le motivazioni per le quali la Commissione paesaggio non sia stata interpellata e infine, v) i tempi medi di rilascio delle concessioni edilizie a Novate”.

I cittadini, in attesa di una risposta, proseguono la mobilitazione e, nell’attesa di capire se potranno rimettere i loro cartelli, hanno incontrato in Regione Lombardia il consigliere M5S Massimo De Rosa, che aveva partecipato al sopralluogo lo scorso 26 gennaio. Dichiara Massimo De Rosa: “Il rispetto del territorio e delle persone che lo abitano dovrebbe sempre essere alla base delle politiche di gestione dello stesso. Regione Lombardia persegue la conservazione dei caratteri che definiscono l’identità e la leggibilità dei paesaggi che caratterizzano il suo territorio. Il quartiere del “Villaggio Immacolata” ha caratteristiche che accomunano tutte le case in maniera evidente, e questo ne definisce l’identità”. Spiega il Consigliere il quale ha presentato nel merito un’interrogazione a Regione Lombardia: “In relazione alle criticità riscontrate, abbiamo chiesto a Regione di considerare la possibilità di intervenire nei confronti del comune di Novate. Inoltre, visto e considerato quanto situazioni del genere siano frequenti sul territorio regionale, abbiamo chiesto quali valutazioni Regione intenda svolgere in merito all’aggiornamento, adeguamento e ridefinizione delle linee guida per le procedure di autovalutazione previste dalla PARTE IV – ESAME PAESISTICO DEI PROGETTI e della normativa afferente il Piano Paesaggistico del Piano Territoriale Regionale. Testi ormai in grande parte superati, ma che continuano ad essere lo strumento essenziale nel rapporto tra Amministrazioni e operatori privati, nonché di attuazione delle politiche di gestione del paesaggio di Regione Lombardia” spiega De Rosa.

“Allo stesso tempo ci adopereremo fin dai prossimi giorni per interloquire con il Comune di Novate Milanese. In funzione del ricorso presentato dai cittadini, chiederemo al Comune di agire in autotutela e fermare di conseguenza l’avanzamento dei lavori finché tutti gli aspetti della vicenda non saranno chiariti”.

I cittadini che hanno partecipato all’incontro dichiarano: “il confronto è stato decisamente positivo. Siamo contenti di aver incontrato persone che hanno dimostrato interesse per la nostra vicenda e che si stanno impegnando per consentirci di continuare a vivere serenamente nel nostro quartiere”.

 

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