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Visita al termovalorizzatore A2A di Brescia

Visita al termovalorizzatore A2A di Brescia

Oggi mi sono recato, con la Commissione Ambiente del Consiglio Regionale della Lombardia, in visita al termovalorizzatore A2A di Brescia.

La visita è stata occasione per conoscere più da vicino l’impianto di termovalorizzazione bresciano e anche per riflettere ancora una volta sul tema dei rifiuti, del loro riciclo e sul futuro degli impianti di incenerimento.

Nel contesto degli impianti di incenerimento, quello di Brescia è certamente uno dei più efficienti ma va anche rilevato che questa realtà non è lo specchio della situazione che si ritrova nel resto del paese o in altri impianti presenti in Regione Lombardia.

Ancora una volta ho ribadito che è necessario anzi tutto agire sulla riduzione della produzione di rifiuti a monte e sull’incremento della raccolta differenziata. Ma ancor più importante è fondamentale avviare o potenziare tutte le filiere necessarie per il riciclo dei rifiuti raccolti: vetro, plastiche, carta, alluminio, frazione umida, ecc…

Insomma la differenziata deve avere un adeguato sbocco per le materie prime seconde altrimenti il ciclo della materia non si chiude.

Investendo in ecodesign e riciclo, solo una minima parte dei rifiuti prodotti dovrà eventualmente essere gestita in inceneritori.

Certamente i passi da fare sono complessi e impegnativi e quando parli anche solo di disincentivare la plastica monouso hai una levata di scudi da parte di tutti.

Dovremmo invece più consapevolmente ragionare sulla strada che vogliamo prendere e meno sulla convenienza e popolarità delle scelte che vanno necessariamente fatte.

Anche Regione Lombardia deve garantire ulteriore impulso nella direzione del recupero di materia dai rifiuti, con l’avvio delle filiere mancanti e sottodimensionate, garantendo al contempo massimo controllo ed efficienza degli impianti di incenerimento presenti per poi procedere nei prossimi anni con la chiusura progressiva degli impianti di termovalorizzazione più vecchi, poco efficienti e maggiormente inquinanti.

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